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  • Soumaila Sacko, famiglia e USB ammesse come parte civile nel processo

     

    La Corte d’Assise di Catanzaro nel processo per l’omicidio di Soumaila Sacko a carico di Antonio Pontoriero, ha ammesso come parti civili sia la famiglia che l’Unione Sindacale di Base, rappresentate dagli avvocati Arturo Salerni e Mario Angelelli di Progetto Diritti.

    Il presidente Alessandro Bravin ha riconosciuto che dall’assassinio di Soumaila – l’attivista e dirigente sindacale USB  ucciso il 2 giugno nell’ex fornace di San Calogero – hanno tratto un danno sia la famiglia (madre, moglie e figlia minore di Sacko oltre al fratello e tre sorelle, tutti residenti in Mali), che USB.

    In un periodo di forti preoccupazioni per gli abitanti della baraccopoli di San Ferdinando, l’impegno di Soumaila sarebbe stato un valore al centro della lotta per la dignità dei braccianti, per una giusta paga, per una casa per tutti.

    Il pubblico ministero di Catanzaro ha chiesto che tra le prove siano incluse le intercettazioni telefoniche di Pontoriero effettuate nel periodo intercorso tra l’omicidio e il fermo del 48enne di San Calogero. Il processo è stato aggiornato al 9 aprile, con l’escussione dei primi testimoni.

     

  • TUTela dei diritTI, Informazione e Integrazione – TUTTI

    Lo sportello legale dell’associazione Progetto Diritti onlus che da più di trent’anni svolge il suo servizio di informazione, consulenza e assistenza rivolto a cittadini immigrati, richiedenti protezione internazionale e rifugiati, a partire del 1° ottobre 2018 ad oggi è stato sostenuto con un finanziamento dell’OPM Valdese nell’ambito del Progetto TUTela dei diritTI, Informazione e Integrazione – TUTTI.

     

    TERRACINA

    Gli utenti intercettati presso lo sportello di Terracina, da ottobre a dicembre 2018, sono stati circa 25, per lo più provenienti da India e Bangladesh (in conseguenza della consistente presenza delle due comunità nel territorio di Terracina e in generale nella provincia di Latina) seguiti da Nigeria, Senegal, Ghana e Georgia. Più della metà delle utenze sopracitate si è rivolta al nostro sportello per problematiche relative al rilascio o al rinnovo del permesso di soggiorno, differenziandosi a seconda delle fattispecie in questione (lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, protezione internazionale). La restante parte si è rivolta al nostro sportello per la gestione di istanze da presentare telematicamente alla Prefettura di Latina, volte al rilascio del nullaosta per il ricongiungimento familiare e all’ottenimento della cittadinanza italiana.

    In data 16 ottobre 2018, come previsto dal progetto, è iniziato il corso di Italiano per immigrati frequentato costantemente da circa 15 persone di età compresa fra i 12 e i 48 anni, provenienti da Bangladesh, India, Venezuela, Marocco, Russia e Perù. Il corso è tenuto da un’insegnate esperta nell’insegnamento dell’Italiano agli stranieri nei giorni di martedì e venerdì dalle 18:00 alle 20:00.

    Le nuove utenze intercettate nel mese di gennaio 2019 sono state circa 12, provenienti da Bangladesh (5), Senegal (2), India (1), Marocco (1), Ucraina (1), Somalia (1) e Guinea (1). Sono stati presentati quattro ricorsi per istanze di richiesta asilo, a fronte del diniego delle Commissioni territoriali, al il Tribunale Ordinario di Roma (3) e al Tribunale Ordinario di Milano (1), riguardanti due cittadini bengalesi, un cittadino senegalese e un cittadino guineano. Nuove istanze di richiesta asilo sono state avanzate presso la Questura di Latina per una cittadina ucraina, un cittadino senegalese e un cittadino bengalese. Altrettante tre nuove istanze sono state presentate per il rilascio del nulla osta per ricongiungimento familiare, richieste da un cittadino indiano, un cittadino marocchino e un cittadino somalo. Appare quindi in questo primo mese del 2019 una maggiore variabilità delle nazionalità che si sono avvicinate al nostro sportello.

    Infine, con la ripresa dalle feste di Natale, il corso di Italiano per immigrati continua ad essere frequentato costantemente da circa 15 persone a lezione registrando anche tre nuove iscrizioni.

     

    ROMA

    Gli utenti intercettati presso lo sportello legale di Roma, da ottobre 2018 ad oggi, sono stati circa 1000, per lo più provenienti da: Senegal, Eritrea, Etiopia, Somalia, Sudan, Mali, Costa D’Avorio, Guinea Conakry, Burkina Faso, Mauritania, Gambia, Nigeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Palestina, Siria, Iran, Iraq, Afghanistan, Pakistan, India, Bangladesh, Cina, Turchia, Albania, Ucraina, Perù, Ecuador, Colombia, Brasile, Venezuela, El Salvador, Argentina.

    Molti dei cittadini stranieri che si rivolgono al nostro sportello richiedono informazioni generiche, più della metà necessita di consulenze specifiche, di questi la maggior parte ha bisogno della nostra assistenza su problemi concreti riscontrati.

     

    In questi ultimi mesi le problematiche più ricorrenti riguardano i cambiamenti apportati dal Decreto-Legge n.132, meglio conosciuto come “Decreto Salvini”.

    Abbiamo cercato di fornire più informazioni possibili, soprattutto a tutela dei titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia di soggiorno eliminata dal Decreto.

    In una prima fase ci siamo concentrati sull’attività d’informazione cercando di raggiungere più persone possibile al fine di fornire indicazioni base su quello che il decreto avrebbe comportato.

    Successivamente abbiamo e stiamo lavorando sull’assistenza nella procedura di conversione del permesso per motivi umanitari in un soggiorno per lavoro subordinato o autonomo per coloro i quali sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

    Numerose e controverse sono le posizioni amministrative di coloro i quali hanno un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto e in fase di rinnovo. In questi casi la situazione richiede anche l’accompagnamento presso la Sala Soggiorni della Questura di Roma.

     

    Continuano a essere numerosi i cittadini stranieri che si rivolgono al nostro sportello per essere assistiti nella procedura di richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno di vario tipo (lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, studio, protezione internazionale). La maggior parte di questi tipi di permesso viene rinnovato attraverso la compilazione di un kit postale appositamente predisposto, il nostro intervento è richiesto a sostegno della compilazione, soprattutto per coloro i quali non hanno gli strumenti linguistici idonei alla comprensione e/o alla compilazione del kit stesso. Sempre attraverso la compilazione del kit assistiamo gli utenti per richiedere la conversione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e motivi familiari in permesso di soggiorno per lavoro (autonomo o subordinato).

     

    Proseguono le richieste che necessitano delle nostre competenze e la nostra mediazione con la Questura di Roma Ufficio Immigrazione per trattare i casi sospesi, molto spesso a causa della mancanza di requisiti previsti, per banali anomalie del sistema burocratico macchinoso o per errori di valutazione da parte degli uffici stessi.

    Continuiamo ad occuparci anche delle domande di permesso di soggiorno per coesione con cittadino italiano e di permesso per cure mediche (che include anche lo stato di gravidanza) che richiedono accompagnamento e trattazione dei casi presso la Sala Soggiorni della Questura di Roma.

     

    Aumentano le richieste di Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo che, oltre alla consulenza sui diritti e i requisiti previsti dalla normativa, necessitano molto spesso il nostro intervento presso la Questura competente per integrazione e sollecito delle pratiche.

     

    In aumento sono anche le domande di ricongiungimento familiare che prevedono una prima fase di compilazione e invio sul sistema informatico predisposto e in continuo aggiornamento e a seguire l’assistenza durante l’intero iter procedurale fino all’ottenimento del nulla osta e anche dopo con la prenotazione di un appuntamento presso l’Ambasciata italiana competente al rilascio del visto per motivi familiari. Recentemente stiamo raccogliendo segnalazioni su inadempienze e lungaggini degli uffici predisposti al rilascio dei visti di ingresso presso le Ambasciate italiane, in particolare quella in Bangladesh, in India e in Etiopia per i cittadini eritrei rifugiati.

     

    Proseguiamo anche con la presa in carico di cittadini stranieri regolarmente residenti in Italia da più di dieci anni, o cinque anni per i rifugiati politici, oppure sposati con un cittadino italiano da almeno due anni, che sono intenzionati a richiedere la cittadinanza italiana e sono nelle condizioni di dimostrare di aver un reddito annuo pari o superiore agli 8.500,00€.

    Tutte le pratiche di richiesta della protezione internazionale prevedono una consulenza iniziale sulla normativa vigente e la procedura, quasi in tutti i casi ci viene richiesto di intervenire per mediare con la Sala Profughi della Questura di Roma, dove i richiedenti più vulnerabili necessitano di maggior tutela.

    Dopo la prima fase di presentazione della domanda offriamo ai nostri utenti informazioni dettagliate sui loro diritti e sullo svolgimento dell’intervista durante l’audizione personale presso la Commissione Territoriale che dovrà decidere sull’accoglimento o meno della loro richiesta di protezione internazionale.

    Da quando la procedura di notifica delle convocazioni e dei provvedimenti delle Commissioni Territoriali per la protezione internazionale non passa più attraverso le Questure competenti sono aumentati i casi di irreperibilità che ricevono la nostra assistenza.

     

    Tutte le pratiche che non si sono risolte ma si sono concluse con un respingimento dell’istanza da parte di Prefettura, Questura di Roma o Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale vengono seguite dagli avvocati dell’associazione specializzati nella materia.

     

    Roma, 8 febbraio 2019

  • Decreto Salvini: notevole incremento delle richieste di informazioni da parte dei cittadini stranieri

    L’associazione Progetto Diritti onlus prosegue da oltre trent’anni il servizio di informazione, orientamento ed assistenza legale rivolto a cittadini immigrati, richiedenti protezione internazionale e rifugiati.

    In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un notevole incremento delle richieste di informazioni. Le problematiche più ricorrenti riguardano i cambiamenti apportati dalla Legge 1 dicembre 2018 n.132, di conversione in legge del decreto 4 ottobre 2018 n.113 meglio conosciuto come “Decreto Salvini”.

    Nel mese di marzo organizzeremo, sia a Roma che a Terracina, alcuni incontri gratuiti e pubblici sul tema, un ciclo di lezioni aperte per diffondere maggiormente le informazioni di tutela e offrire occasioni di confronto.

    Gli operatori e gli avvocati dell’associazione si stanno occupando soprattutto della tutela dei titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia di soggiorno eliminata dal Decreto, concentrandosi sull’assistenza nella procedura di conversione del permesso per motivi umanitari permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo per coloro i quali sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.

    Numerose e controverse sono le posizioni amministrative di coloro i quali hanno un permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto e in fase di rinnovo. In questi casi la situazione richiede anche l’accompagnamento presso la Sala Soggiorni della Questura di Roma.

    A partire del 1° ottobre 2018 e fino a marzo gli sportelli legali di Roma e Terracina sono sostenuti con un finanziamento dell’OPM Valdese nell’ambito del Progetto TUTela dei diritTI, Informazione e Integrazione – TUTTI.

     

     

  • Decreto Sicurezza: aggiornamenti , criticità e conseguenze

    A seguito della conversione in legge del nuovo “Decreto Sicurezza”, ovvero 113/2018 , Cooperativa sociale Itinere e Progetto Diritti onlus propongono una giornata formativa dal titolo:

    Decreto Sicurezza: aggiornamenti , criticità e conseguenze“.

    L’obiettivo della giornata è quello di fornire informazioni e strumenti utili a

    •   conoscere
    •   comprendere
    •   districarsi

    in materia di immigrazione declinata secondo le recenti modifiche.

    L’attuale Legge infatti, solleva , in quanti operano nel settore, numerosi dubbi e domande di grande complessità e crea forti dilemmi su quali siano le opportune azioni da mettere in campo rispetto al vasto e variegato tema dei richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria.

    In questa cornice quindi, si andranno a sviluppare i temi della giornata così delineati:

    • Decreto Sicurezza: excursus giuridicoAvv. Arturo Salerni
    • Nuovi permessi di soggiorno- Regime transitorio- Accesso ai serviziAvv. Luca Santini
    • Revoca-Accoglienza , procedure e trattenimenti- CittadinanzaAvv. Andrea VitaleSede del corso:
      Biblioteca Interculturale : Cittadini del mondo”
      Via Opita Oppio, 41, Roma

    Costo: 80,00 € IVA compresa

    Chiusura Iscrizioni:12/12/18

    Per info rivolgersi a formazioneitinere@gmail.com o telefonare al 339 4257753.

  • Get up, stand up! Stand up for your rights!

    La nostra associazione è da sempre impegnata per l’affermazione dei diritti umani, e non vogliamo chinare la testa davanti alla negazione dei diritti fondamentali – a cominciare dal diritto alla vita – delle persone migranti e di coloro che cercano rifugio dalle guerre, dalle persecuzioni e dalla miseria.

    Pensiamo sia necessario porre al centro del dibattito pubblico e della mobilitazione politica e sociale il diritto ad un esistenza dignitosa per chi percorre le strade pericolosi delle migrazioni e per chi è arrivato in Europa.

    Per questo aderiamo alla manifestazione nazionale “Stand up for your rights” che si terrà a Roma sabato 15 dicembre, promossa dalla Coalizione Internazionale Sans-Papier e Migranti e da un ampio schieramento, e in primo luogo dalle associazioni costituite dai lavoratori e dai cittadini stranieri, condividendone la piattaforma e di particolare la richiesta di regolarizzazione e di rilascio del permesso di soggiorno per chi vive e lavora in Italia.

    Condividiamo qui il testo dell’appello per la manifestazione.

    Per la Giustizia Sociale – Libertà – Sfruttamento- No Razzismi – Permesso di Soggiorno per tutti e tutte

    Siamo convinti che il problema delle disuguaglianze sociali che stiamo vivendo sulla nostra pelle, indipendentemente dalla provenienza geografica e dal colore della pelle, non si risolve seminando odio o facendo guerra ai “diversi”.

    La disumanizzazione, la caccia alle streghe dei migranti e profughi e l’evidente istituzionalizzazione dei razzismi richiedono una risposta fondata sul rispetto della dignità umana, dell’antirazzismo, dell’antisessismo e della giustizia sociale per tutti e tutte. Crediamo che migrare, soprattutto quando si è costretti a causa di eventi geopolitici e climatici, sia un nostro diritto.

    Siamo parte di quegli uomini e quelle donne che continuano a produrre il PIL (Prodotto Interno Lordo) di questo paese e tutto ciò viene falsificato da una propaganda demagogica. Noi viviamo le stesse difficoltà e la stessa precarietà che vivono le persone che abbiamo già trovato in questo Paese, che è anche la nostra terra di vita. Noi viviamo lo stesso sessismo che vivono le nostre concittadine. Noi viviamo la stessa mancanza di servizi; viviamo il medesimo abbandono in periferia; viviamo le medesime difficoltà a pagare affitti troppo costosi rispetto ai salari che percepiamo; viviamo lo stesso sfruttamento e la medesima povertà.

    Noi viviamo le stesse difficoltà.

    Partiamo da questo, non da ciò che la politica tende a mettere al centro della discussione al solo fine di dividerci e non farci individuare le responsabilità e le cause della nostra condizione. La campagna permanente del governo che vuole trasformare i migranti in “nemico pubblico” è una deriva pericolosa che rischia di sdoganare, spesso nell’indifferenza, atti razzisti che la stessa Costituzione italiana e trattati internazionali ratificati dall’Italia vietano. Siamo alla banalizzazione dei razzismi.

    Il Decreto Sicurezza voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme ai Ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio, come il decreto Minniti-Orlando e la legge Bossi-Fini ancora in vigore, sono un chiaro segnale di come il Paese intende dichiarare – o meglio continuare – la guerra ai migranti, attraverso l’istituzione di tribunali speciali o la cancellazione del permesso di soggiorno umanitario, e la criminalizzazione della solidarietà e di chi la pratica: al riguardo ribadiamo la nostra solidarietà a Mimmo Lucano, sindaco di quella Riace che ha mostrato a tutto il mondo quanto falsa e strumentale sia la retorica contro l’immigrazione. La pratica della solidarietà, della disobbedienza e dell’obbiezione di coscienza portano alla costruzione di un’altra umanità soprattutto quando vengono approvate leggi/decreti o delibere comunali/regionali che disumanizzano. Perché l’indifferenza di allora che accompagnò l’approvazione delle leggi razziali del 1938 (razziste diremo!) non può vederci oggi complici di quanto sta succedendo in Italia.

    A questo clima di odio e guerra alle persone impoverite da anni di politiche scellerate sulla nostra pelle, NOI proponiamo l’apertura di una grande vertenza che porti migliaia di uomini e donne ad uscire dalla condizione di invisibilità e di incertezza del proprio presente e futuro.
    Chiediamo:
    • regolarizzazione con rilascio di un permesso di soggiorno per tutti/tutte;
    • rottura del legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno;
    • accesso al reddito e alla casa a prescindere dalla provenienza geografica;
    • cancellazione dell’articolo 5 della legge Lupi;
    • no alla criminalizzazione della solidarietà e di chi la pratica;
    • accoglienza dignitosa, stabilizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici e reinternalizzazione dei servizi;
    • no agli accordi di deportazione;
    • spese servizi sociali fuori dal patto di stabilità;
    • diritto al reddito minimo per tutte e tutti.

    Abbiamo deciso di prendere il nostro destino in mano, insieme a chi ha deciso di non essere indifferente voltando la faccia altrove, per la (R)-conquista di ciò che ci stanno negando in termini di libertà e giustizia sociale e contro qualsiasi forma di razzismo, sessismo e discriminazione.

    CISPM – Italia (Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo ) – Movimento Migranti e Rifugiati (Torino) – Ex OPG “Je So Pazzo” – Associazione Ivoriani e Fratelli di West Africa (Pescara) – Coordination 75 des Sans Papiers (Paris- France) – AST (Associazione Senegalese Torino) – Associazione ASAHI – Coordinamento Lavoratori agricoli USB – Movimento Profughi Conetta-Cona (Venezia) – Centro Sociale Cantiere – Coordinamento Migranti Toscana Nord – USB – Comitato Solidarietà Migranti (Reggio Calabria) – csc Nuvola Rossa (Villa San Giovanni – RC) – CISPM France (Coalition internationale Sans-papiers, Migrants, Réfugiés et Demandeurs d’asile) – ASD Atletico Brigante – Scuola d’italiano Oltreconfine – Progetto Diritti Onlus – Movimento Migranti e Rifugiati Lodi – Associazione studenti e lavoratori maliani in Piemonte – Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro – Southern Cameroons Ambazionia in Italia (SCAI) – A.F.A.M ( Associazione Fratelli Africani di Macerata) – Tikur Sound System – MGA – Sindacato Nazionale Forense – Comitato verità e giustizia per i nuovi desaparecidos – CISPM – Belgio (Coalizione Internazionale Sans-Papiers, Migranti, Rifugiati e Richiedenti asilo ) – NUDM (Non Una Di Meno) Reggio Calabria – SOS Rosarno – Cooperativa Sociale Mani e Terra – ARI – Labdem Sicilia- Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria – Associazione Dhuumcatu – Associazione dei senegalesi di Roma – Gruppo Consiliare di ‘Firenze riparte a sinistra’ – Scuola popolare d’italiano “Soumaila Sacko” – Associazione Lavoratori Marocchini in Italia – Noi Restiamo – Centro sociale “Ex Canapificio” – Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta – Comitato Antirazzista Cobas – Potere al Popolo – Movimento Migranti e Rifugiati Val di Susa – Forum Antirazzista Palermo – Diritti, Antirazzismo e Antifascismo dell’Associazione FirenzeCittàAperta – Associazione NIBI (Neri italiani Black Italians) – Assopace Palestina – MOVE TO RESIST – Solidarietà attiva (SA) – Rete 21 Marzo – Partito Comunista Italiano – UMANGAT -Migrante –
    Partito della Rifondazione Comunista – ecc.

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    Per informazioni e adesioni: manifnazionale15dicembre2018@gmail.com

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