Progetto Diritti partecipa alla campagna “Reati Minori Pena Maggiore”

“Reati Minori Pena Maggiore” è il nome della campagna internazionale a cui Progetto Diritti ha aderito, insieme alla Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili (CILD). Perché pensiamo sia necessario opporsi a pene ingiuste per reati di lieve entità. Perchè pensiamo che sia necessario garantire tutele procedurali fondamentali anche per chi commette questi reati.


A cosa ci riferiamo? Alla presunzione di innocenza, alla protezione dei minori, all’accesso ad un avvocato, all’assistenza legale, all’interpretariato e alla traduzione anche per i reati minori. Spesso, infatti, questi diritti procedurali fondamentali non sono garantiti alle persone criminalizzate per reati minori, portando a conseguenze gravi in termine di impatto sulle loro vite. Tutto questo apre le porte ad un’applicazione arbitraria, abusiva e discriminatoria. In Italia ciò avviene spesso discriminando gruppi emarginati, come i migranti.


Vi facciamo un esempio: la vendita di prodotti contraffatti viene punita inizialmente con una sanzione lieve, come una multa, per poi evolvere in sanzioni aggiuntive notevoli, fino al divieto di rinnovo del permesso di soggiorno e all’espulsione. Gli espulsi che non possono permettersi le spese di rientro rischiano una multa fino a 20.000€ per il reato di “mancata osservanza dell’ordine della polizia di lasciare il territorio dopo l’espulsione”. Ecco come un reato minore innesca conseguenze che cambiano la vita di queste persone.


Inoltre reati contro l’ordine pubblico rappresentano delle misure atte ad allontanare gli “indesiderabili”, gli stessi spesso criminalizzati per i cosiddetti reati di povertà (come ad esempio viaggiare in treno senza biglietto).


Progetto Diritti si occupa da 30 anni di tutela e assistere chi è vulnerabile. Per devolvere il 5×1000 a Progetto Diritti, compila la scheda sul modello 730 o Unico, firma nel riquadro ‘Sostegno al volontariato’ e indica il codice fiscale di Progetto Diritti: 97086730583