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  • Ci ha lasciato Luca Santini.

    E’ morto Luca Santini.

    Oggi ci ha lasciato Luca Santini, da quasi vent’anni al nostro fianco nelle battaglie per la tutela dei diritti, avvocato dei più deboli, dei migranti, dei rifugiati.

    Fondatore di Roma Dakar, presidente del Basic Income Network Italia, legale dell’INCA, protagonista di tanti processi.

    Lo ricordano gli avvocati e i collaboratori del suo studio in Via Alberico II a Roma, tutti gli operatori di Progetto Diritti, i suoi amici, le tantissime persone che ha contribuito a formare con pazienza, preparazione e ironia, con i suoi scritti e le sue lezioni, le migliaia di persone da lui assistite con determinazione, passione e competenza.

    Lo saluteremo venerdì mattina alle ore 10 al Verano presso il Tempietto Egizio.

  • La strage dei bambini 11.10.13

    La strage dei bambini, il naufragio dell’11.10.2013
    Ammessa la costituzione di parte civile dei parenti delle vittime.
    La Procura della Repubblica e gli avvocati di parte civile chiedono il processo.
    Verità e giustizia per i nuovi desaparesidos.

    All’udienza di oggi, 9 luglio 2019, il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Roma, Dottoressa Nicotra, ha accolto le richieste dei familiari delle vittime del naufragio di costituirsi parte civile nei confronti di Luca Licciardi, comandante della centrale operativa della squadra navale della Marina, e del responsabile della sala operativa della Guardia Costiera, Leopoldo Manna, imputati di omissione d’atti d’ufficio e per l’omicidio colposo di oltre duecentosessanta persone ed almeno sessanta bambini.
    All’udienza si è giunti nonostante una richiesta di archiviazione della Procura della Repubblica a seguito dell’imputazione coattiva ordinata dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, che ha confermato uno sconcertante quadro fatto di rimpalli continui di responsabilità, di incomprensibili indugi nel disporre i soccorsi e di ingiunzioni spregiudicate alla nave della Marina Italiana di allontanarsi dalla zona per lasciare intervenire le motovedette maltesi, oggetto di un inchiesta coraggiosa ed approfondita condotta dal giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti.
    Dal peschereccio che viaggiava con circa quattrocento siriani a bordo, e che era stato mitragliato da una motovedetta libica, partirono diverse disperate richieste di soccorso verso la Guardia Costiera italiana. Testimonianze audio evidenziano, sin dalla prima telefonata delle 12.20 di quell’11 ottobre, lo stato di grave pericolo in cui versava l’imbarcazione. La nave Libra della Marina Militare si trovava a circa venti miglia dal peschereccio carico di migranti, ma essa non intervenne neanche quando (erano già le 16.22) il coordinamento maltese, parlando di un’imbarcazione sovraccarica e instabile, configurava una situazione di pericolo conclamato. Intervenne solo intorno alle ore 18, sei ore dopo le prime richieste di aiuto da parte dei naufraghi; è troppo tardi e purtroppo si verifica una strage.
    “È evidente – dichiarava il gip nell’ordinanza del novembre 2017 – come un ordine immediato di procedere alla massima velocità in direzione del barcone di migranti (come quello che ha fatto immediato seguito alla notizia del capovolgimento dello stesso) emessa subito dopo il fax delle 16.22 avrebbe permesso a Libra di giungere sul punto in cui si trovava il barcone anche prima del ribaltamento o, in ogni caso, in un momento che avrebbe consentito di contenere quanto più possibile le devastanti conseguenze”.

    All’udienza di oggi i pubblici ministeri e gli avvocati delle parti civili, Arturo Salerni (nella foto con Yousef Wahid padre di quattro bambine scomparse nel naufragio in visita da Papa Bergoglio lo scorso mese di aprile), Mario Angelelli e Gaetano Pasqualino, di Progetto Diritti, Alessandra Ballerini, Stefano Greco, Dario Belluccio ed Emiliano Bensi hanno chiesto disporsi il giudizio.
    I difensori degli imputati, che hanno invano tentato di impedire l’ingresso dei familiari nel procedimento, prenderanno la parola alla prossima udienza del 16 settembre, data nella quale il G.U.P. deciderà se disporre il processo davanti al Tribunale di Roma.
    Progetto Diritti si è battuta per impedire l’archiviazione e per far entrare i familiari delle vittime nel procedimento ed ora si impegna, unitamente al Comitato Verità e Giustizia pe ri nuovi desaparecidos, a far sì che si faccia piena luce sulla vicenda e sulle responsabilità della morte di oltre 260 persone, di cui sessanta bambini, avvenuta davanti alle nostre coste nell’ottobre di quattro anni fa.

  • Sentenza Condor: comunicato Progetto Diritti.

    Oggi la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha scritto una grande pagina di giustizia.
    Ha confermato la sentenza di primo grado che aveva condannato all’ergastolo i vertici del Plan Condor, lo strumento di sterminio di una generazione politica democratica e rivoluzionaria nell’America Latina degli anni settanta. Ha riformato la prima sentenza condannando all’ergastolo gli altri 18 imputati giudicati oggi responsabili del sequestro, delle torture, dell’omicidio e della sparizione di decine di persone vittime della collaborazione tra le dittature fasciste dell’America del Sud.
    È stata la vittoria innanzitutto dei familiari delle vittime che non hanno mai abbandonato la ricerca della verità e della giustizia. I due gradi del processo hanno fatto rivivere quelle terribili vicende a partire dall’11 settembre del 1973, il giorno in cui fu rovesciato in Cile il governo del Presidente Salvador Allende, democraticamente eletto.
    È stata la vittoria dei magistrati e degli avvocati che hanno perseguito la strada della tutela dei diritti umani contro le complicità e le impunità degli aguzzini.
    I crimini contro l’umanità non devono restare impuniti.
    Noi di Progetto diritti, nell’abbracciare i familiari delle vittime, rivendichiamo con soddisfazione di essere stati, con i nostri legali, protagonisti di questa battaglia.

  • Processo Condor, registrazione dell’udienza del 21/06.

    Riportiamo il link con la registrazione integrale dell’udienza del 21/06/19, che si è tenuta di fronte alla I Corte di Assise d’Appello di Roma, riguardante il Processo Condor, realizzata da Radio Radicale. Potrete ascoltare le parole di Mario Angelelli e Arturo Salerni avvocati di Progetto Diritti, intervenuti in qualità di rappresentanti di parte civile.http://bit.ly/2XPOe14

  • Sentenza Processo Condor.

    Martedì 9 luglio alle alle 21.30 verrà proiettato il documentario “LA MEMORIA DEL CONDOR”, a seguito dell’udienza, che avrà luogo davanti alla I Corte di Assise di Appello di Roma (Aula Magna II piano, Via Romeo Romei 2), lunedì 8 luglio al termine della quale verrà data lettura della sentenza (probabilmente intorno alle 21.30). Durante l’incontro si discuterà ovviamente della sentenza del Processo CONDOR, interverranno gli avvocati Alessia Liistro e Arturo Salerni, insieme alla ricercatrice dell’Università di Oxford Francesca Lessa(in collegamento Skype). Coordinatore della serata sarà Jorge Ithurburu, presidente di “$ MArzo. Per prenotare potete inviare una mail all’indirizzo booking@apolloundici.it indicando il titolo del film il numero di posti e il nominativo. Le prenotazioni Le prenotazioni dovranno essere ritirate presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’evento.Qui il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=m_xdRPs8lkY&t=40s

    Inoltre Martedì 9 luglio alle ore 11.00 dell mattina si terrà la conferenza stampa sulla sentenza del Processo Condor, nella Sala Conferenze della Fondazione Basso, in Via della Dogana Vecchia 5. Nella locandina che troverete qui di fianco è indicato il programma e la scaletta degli interventi.

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