I dati del Rapporto Migrantes 2023

La XXXII edizione del Rapporto Immigrazione realizzato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes ci restituisce uno studio dei dati dell’immigrazione in Italia.


Al 1° gennaio 2023, in Italia, circa 350.000 cittadini non comunitari possedevano un permesso di soggiorno per motivi di protezione e asilo, corrispondente allo 0,6% della popolazione totale. Secondo dati preliminari Eurostat, nei primi otto mesi del 2023, le richieste di protezione in Italia hanno raggiunto le 82.800 persone, registrando un aumento del 69% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso, nel 2022, i richiedenti asilo sono stati 84.300, segnando un incremento del 57% rispetto al 2021, ancora segnato dalla pandemia, mentre nel 2020 erano solo 27.000 (fonte: Commissione nazionale asilo).

Questi dati sono riportati nel “Il diritto d’asilo. Report 2023. Liberi di scegliere se migrare o restare?”, promosso dalla Fondazione Migrantes e presentato nel primo semestre del 2023. Fra i 10 principali paesi di provenienza dei richiedenti asilo, tre (Pakistan, Nigeria, Guinea) sono classificati tra gli Stati meno sicuri del pianeta secondo il Global Peace Index. L’Africa rimane il principale continente di origine (44% del totale), seguito dall’Asia (41%). Nel primo semestre del 2023, le Commissioni territoriali per l’asilo hanno esaminato oltre 29.100 richiedenti, concedendo circa 2.400 status di rifugiato, 3.100 protezioni sussidiarie e 5.600 protezioni speciali. Tuttavia, hanno respinto il 62% delle domande, in aumento rispetto al 56% del 2022 e al 58% del 2021.

Il report evidenzia che, sempre nella prima parte del 2023, i riconoscimenti di protezione speciale rappresentano il 19% di tutte le decisioni, avvicinandosi ma rimanendo inferiori ai livelli del 2017 e 2018 per la “vecchia” protezione umanitaria (rispettivamente 25% e 20%). Ospitando circa 296.000 rifugiati, l’Italia ha una densità di popolazione protetta di 50 persone ogni 10.000 residenti a fine 2022, inferiore a molti paesi europei come Spagna (70), Bulgaria (260), Francia (90), Grecia (160), Germania (250) e Svezia (260, come la Bulgaria).

Per il periodo gennaio-luglio 2023, il Ministero dell’Interno ha rilasciato 8.126 permessi di soggiorno per cure mediche e protezione delle vittime di tratta, violenza domestica o grave sfruttamento lavorativo. Nel 2022, l’Italia ha assistito a 1.823 vittime di tratta, principalmente donne (due terzi) e uomini (un terzo), con l’aggiunta del 4% di persone transessuali. Nel 2021, le persone assistite erano state 1.915, nel 2020 2.033 e nel 2019 2.173. La forma predominante di sfruttamento è stata quella sessuale, seguita dallo sfruttamento lavorativo.

Infine, a metà ottobre 2023, circa 141.100 persone, tra richiedenti asilo, rifugiati e migranti, si trovano in accoglienza in Italia. Di questi, il 75% (106.000) è ospitato nei centri di prima accoglienza e nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Nel 2022, la rete Sai-Siproimi-Sprar ha raggiunto un massimo storico di 44.511 posti, con la Sicilia che ospita la maggior parte (6.859), seguita dalla Campania e dalla Puglia. Tra le regioni del Nord, l’Emilia-Romagna ha il maggior numero di posti (3.791), seguita dalla Lombardia.