È arrivato il momento! Libertà per Öcalan!

Progetto Diritti è da sempre impegnata al fianco del popolo kurdo. Nel nostro lavoro quotidiano di tutela legale sosteniamo molti cittadini e cittadine di etnia kurda nei procedimenti per l’ottenimento della protezione internazionale; abbiamo partecipato come osservatori in Turchia in occasione delle consultazioni elettorali e siamo impegnati nella promozione della cultura kurda nel nostro Paese con diverse iniziative.

Oggi riteniamo più che mai necessario sostenere l’Iniziativa Internazionale Freedom For Öcalan – Peace in Kurdistan, un’iniziativa di pace multinazionale che lavora per una soluzione democratica della “questione kurda” con kurdi e turchi che vivono pacificamente insieme.Nel marzo 1999, all’indomani della cattura di Öcalan, l’International Initiative Freedom per Abdullah Öcalan – Peace in Kurdistan ha iniziato i suoi lavori per una soluzione pacifica della questione kurda attraverso intense attività di lobbying e pubbliche relazioni e con pubblicazioni periodiche.

La questione kurda riguarda Iraq, Iran, Siria e, in particolare, la Turchia ed è uno dei maggiori problemi irrisolti del Medio Oriente. Nei conflitti della popolazione kurda con i governi turchi e con l’ISIS sono state perse innumerevoli vite, sono state distrutti innumerevoli città e villaggi e milioni di persone sono sfollate e profughe in diversi territori. Di fronte a questa crisi la liberazione di Abdullah Öcalan rappresenta una speranza. Dopo quasi vent’anni di detenzione in condizioni inumane, lui continua a essere considerato un leader dalla maggioranza della popolazione kurda, una figura chiave per la costruzione di un Medio Oriente pacificato di popoli uguali.

Dal carcere di Imrali ha condotto la società curda portandola a un approccio confederalista, e ha tracciato le basi teoriche e pratiche per la rivoluzione del Rojava, la liberazione dei curdi yazidi a Shengal e per il progetto dell’HDP in Turchia. Fino al 2015 ha svolto dei negoziati con il governo turco proponendo un piano graduale per raggiungere la pace, da misure per la costruzione della fiducia, al far tacere le armi sotto supervisione internazionale, fino a una soluzione politica permanente della questione curda. Le proposte da lui delineate nella sua “Road Map” restano della massima importanza.

Mettere fine alla prigionia di Öcalan è il primo urgente passo per la democratizzazione del Medio Oriente. Milioni di persone sostengono questa causa e più di 10 milioni hanno già firmato l’appello internazionale per la sua libertà. Adesso è il momento per la libertà di Öcalan e per pace, giustizia e libertà!

Sostieni la campagna! Discutine con la tua comunità a livello locale!

Per informazioni visita: freeocalan.org.

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