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  • CAMPAGNA MOSTRI

    #Mostri

    Prende avvio la campagna #Mostri di Progetto Diritti

    Da novembre Progetto Diritti inaugura la campagna #Mostri.

    #Mostri è una campagna di «allenamento alla differenza». Gli stranieri sono – ormai  da anni – dipinti dai mass media (e da esponenti politici in cerca di facili consensi) in modo radicalmente negativo, come un problema da risolvere o come veri e propri «mostri» di cui avere paura. L’obiettivo della campagna è mutare prospettiva e cambiare il punto di vista sugli stranieri (profughi, migranti, semplici persone) che arrivano in Italia.

    Chi sono veramente i «mostri» in questo paese – i mostri veri – quelli di cui avere paura? 

    Le migliaia di profughi che fuggono da guerre e carestie e che finiscono incastrati sopra navi ormeggiati in «porti chiusi»? Gli stranieri che sognano un futuro migliore e prendono il mare per provare a raggiungerlo? Il popolo curdo che – dopo avere combattuto contro i fascisti dell’Isis – si trova sotto le bombe turche? I ragazzini nati in  Italia e però ancora «stranieri» per una legge assurda?

    Se questi sono i mostri – ebbene sì – Progetto Diritti sta dalla parte dei #Mostri.

    «Nessuno escluso» è l’altra parola d’ordine della campagna #Mostri.

    #Nessuno escluso significa che Progetto Diritti difenderà – come ha fatto sempre, da decenni – i diritti di tutti gli esclusi di questo paese: i migranti, i profughi, le semplici persone – italiane e non – che vivono schiacciati dagli ingranaggi di leggi sempre più inique. 

    #Nessuno escluso significa che Progetto Diritti si prende l’impegno di continuare le sue battaglie (da quella in favore della ong Open Arms fino al processo Condor) per tutto il tempo che sarà necessario.

    #Nessuno escluso significa che Progetto Diritti c’è e ci sarà.

    La campagna di «allenamento» alla differenza #Mostri andrà di pari passo con la campagna di iscrizione all’associazione Progetto Diritti.

    Perché associarsi a Progetto Diritti significa sostenere gli avvocati che hanno «liberato»  i naufraghi della nave Open Arms , sostenuto i familiari dei desaparecidos nel processo Condor e che vogliono giustizia per le vittime dei mancati soccorsi nel Mediterraneo. E significa fare parte di una comunità sempre più forte, per rispondere all’ondata razzista che sta sconvolgendo questo paese.

    Associarsi a Progetto Diritti significa stare dalla parte dei «mostri», degli stranieri, dei profughi, dei senza diritti, degli ultimi, perché nessuno resti più escluso.

    Progetto Diritti dalla parte dei #Mostri.

    #Nessuno escluso.

    Per seguire la campagna #Mostri:

    facebook.com/progetto.diritti/

    Per associarsi a Progetto Diritti basta andare qui: https://www.progettodiritti.it/iscriviti/

    Per info : info@romadakar.org

  • Intervista ad Arturo Salerni e Jorge Ithurburu nel servizio del Tg2 su Carlos Malatto.

    Carlos Malatto è un ex colonnello argentino, durante il periodo della dittatura si è reso responsabile di numerosi crimini. Si è sottratto alla giustizia Argentina e si trova in Sicilia. Riportiamo un interessante servizio del tg2, in cui sono intervistati Arturo Salerni, avvocato di alcuni familiari delle vittime e Jorge Ithurburu dell’associazione 24 marzo. Progetto Diritti è impegnata affinché Carlos Malatto venga processato in Italia.

    http://bit.ly/2ONVghW

  • Apertura sportello CAF Progetto Diritti.

    Per rispondere alla crescente richiesta di informazioni ed assistenza da giovedì 17 ottobre sarà attivo il servizio CAF (Centro di Assistenza Fiscale) presso la nostra sede del Pigneto in Via Ettore Giovenale n.79.
    Ogni giovedì mattina dalle 10:00 alle 12:30 i nostri operatori risponderanno alle vostre domande e vi assisteranno nelle pratiche relative a:
    – ISEE
    – Reddito di cittadinanza
    – Pensione di cittadinanza
    – Agevolazioni per il trasporto pubblico
    – Assegni al nucleo
    – Assegno di maternità
    – Bonus Gas e Luce
    – Saldo e stralcio
    …e varie altre prestazioni.

  • Naufragio dei bambini, il GUP di Roma rinvia a giudizio due ufficiali.

    268 morti, siriani in fuga dalla guerra civile, questi sono i numeri del naufragio dell’11 ottobre 2013, consumatosi 61 miglia a sud di Lampedusa. Il Giudice dell’Udienza Preliminare di Roma ha rinviato a giudizio l’ufficiale responsabile della sala operativa della Guardia Costiera e il comandante della sala operativa della squadra navale della Marina, i reati che vengono contestati sono rifiuto d’atti d’ufficio e omicidio colposo. Nonostante l’iniziale richiesta di archiviazione delle Procure di Roma e di Agrigento, grazie alla determinazione del giornalista Fabrizio Gatti e al coraggio della sua inchiesta i Giudici di Roma e Agrigento hanno rifiutato l’archiviazione, rendendo possibile l’apertura di un processo pubblico che individui le responsabilità di questa immane tragedia. Nel processo alcuni familiari delle vittime e i genitori di alcuni tra i 60 bambini scomparsi in mare si sono costituiti parte civile e sono rappresentati tra gli altri dagli avvocati di Progetto Diritti.

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