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COME FARE? É MOLTO SEMPLICE…

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1.000:

1) 
firma nel primo riquadro a sinistra “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc”;

2) riporta sotto la tua firma il codice fiscale dell’Associazione Progetto Diritti:

97086730583 

per il 5‰ aprimi!

Relazione Assemblea 2009

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Relazione sull’attività dell’Associazione Progetto Diritti O.N.L.U.S.

Con oltre venti anni di attività, che hanno avuto inizo con i Servizi Legali Popolari ed il Servizio Legali Immigrati, e che sono proseguite con  l’Associazione Progetto Diritti, possiamo dire che la nostra onlus si è ritagliata uno spazio proprio nell’ambito del panorama dell’associazionismo “no-profit” romano.  Il programma di oggi fotografa una serie di iniziative,  condotte  anche insieme ad altre importanti realtà associative con le quali siamo legati da una comunanza di idee e di obiettivi, nelle quali l’Associazione ha voluto investire tempo e risorse e che costituiranno il fulcro dell’attività dei prossimi dodici mesi.

Oltre agli sportelli di Via Ettore Giovenale n. 79, sede dell’Associazione,  aperto ogni giorno tranne il sabato ed i giorni festivi, e particolarmente radicato nella realtà territoriale popolare e multietnica del quartiere Pigneto di Roma, e di Via Principe Eugenio n. 31, all’Esquilino, che si occupa principalmente di problematiche del lavoro e previdenziali, e che viene gestito in collaborazione con importanti esponenti delle comunità straniere della città di Roma, siamo in procinto di estendere “la rete” dei nostri sportelli anche nella zona sud del litorale romano, verso Anzio-Nettuno,  da cui ci pervengono numerose richieste di assistenza legale e di intervento.

Siamo persuasi della necessità di entrare prima in contatto con le realtà locali, anche costituite da cittadini di origine straniera, e conseguentemente stiamo cercando di costruire uno spazio comune che possa permettere a chi voglia di chiederci aiuto e assistenza di contattarci direttamente sul luogo.

Una esperienza analoga pensiamo possa essere costituita anche sul litorale nord laziale, ed in paticolare in questo senso siamo in contatto con realtà associative costituite da cittadini stranieri, in special modo della comunità senegalese,  a Ladispoli.

Anche il progetto di un camper itinerante, che stiamo predisponendo assieme al Comitato Singh Mohinder ed all’associazione Medea, che svolge prevalentemente attività di mediazione culturale, e che sottoporremo alle istituzioni locali, si muove nel senso di una presenza articolata e dinamica nell’area metropolitana romana caratterizzata da importanti insediamenti di cittadini stranieri, da lavoro irregolare e da presenze illegali nell’economia.

Ancora, stiamo partecipando ad una gara bandita dal 9° Municipio del Comune di Roma per l’apertura di uno Sportello diretto ai cittadini di origine straniera presenti su quel territorio.

Inizia ad essere molto significativa la presenza dell’Associazione fuori dal territorio laziale. A Napoli, in collaborazione con il sindacato RDB Cub, presso la loro sede sita in Via Carriera Grande, i nostri avvocati si occupano delle richieste di assistenza legale  riguardanti i cittadini non comunitari richiedenti asilo, i soggiornanti di breve e lungo periodo, coloro che sono in attesa della cittadinanza, i neo cittadini. E’ previsto un incontro mensile di approfondimento e di studio dei casi concreti con gli operatori del sindacato.

A Palermo, grazie alla presenza di un nucleo di avvocati che da anni è attivo  nella città a fianco ed a sostegno dei nostri concittadini di origini straniere, è prevista a breve l’apertura di una sede dell’Associazione in Via Dante n. 49.

Inoltre, assieme al Comitato Singh Mohinder per la tutela delle vittime straniere degli incidenti sul lavoro in Italia e dei loro familiari, anche per favorirne concretamente l’attività,  pensiamo  di inaugurare, entro fine anno, gli sportelli di Casablanca, Dakar e Dacca.

L’Associazione si prefigge inoltre di  sviluppare i propri rapporti  con le comunità straniere presenti in Italia. L’obiettivo è quello di ulteriormente approfondire i legami con le realtà associative con le quali siamo legati da più tempo, come quelle  bengalesi (ricordiamo che con l’associazione Dhuumcatu, da più di un anno, collaboriamo nel progetto “Apply yoursef”), pachistane, curde e senegalesi,  e di cercare di annodare altri rapporti con quelle che stanno dimostrando concreto interesse per la nostra attività, come quella romena, quella ucraina, quella marocchina o quella nepalese.

Continueremo inoltre a privilegiare i rapporti con le Associazioni a noi contigue, come dimostra l’Assemblea di oggi ed i numerosi progetti di collaborazione che abbiamo in corso e che avremo in prospettiva,  sempre in un’ottica di partecipazione reciproca e di rispetto dei ruoli e delle competenze. In questo senso assume per noi una prioritaria importanza la battaglia per l’istituzione nel nostro paese del reddito sociale di cittadinanza. E’ questo un tema su cui ci siamo impegnati diversi anni fa, con la partecipazione all’elaborazione normativa ed alla raccolta di firma per una proposta di legge nazionale di inziativa popolare, e che da qualche mese abbiamo ripreso grazie al rapporto con il Basic Incom Network.

Si tratta di una battaglia collegata a quella per la difesa dei diritti del lavoro, contro la normativa che produce regolamentazione, precarietà e frammentazione, e per la tutela dei diritti sindacali. Lo spazio specifico di dibattito e informazione che stiamo allestendo sul nostro sito www.progettodiritti.it va in questa direzione.

Abbiamo posto al centro della nostra assemblea annuale il tema della riforma delle leggi in materia di riconoscimento della cittadinanza italiana, per superare la situazione attuale fatta di ostacoli, lungaggini burocratici, discrezionalità e perché crediamo che il pieno riconoscimento dei diritti, di tutti i diritti, nei confronti di chi vive, studia e lavora nel nostro paese significhi lo sviluppo di un modello sociale più avanzato, crei più democrazia, porti al superamento di situazioni di emarginazione e di violenza del tutto ingiustificate. La recente apertura dello “sportello cittadinanza” è uno dei modi in cui abbiamo espresso la nostra intenzione di batterci per questo obiettivo.