L’associazione Progetto Diritti o.n.l.u.s. ha tra i propri fini la tutela dei diritti delle fasce sociali meno abbienti e la promozione di azioni per lo sviluppo locale. Opera, con la sigla Servizio Legale Popolare, dal 1985, svolgendo informazione e consulenza in favore dei cittadini immigrati, delle fasce meno abbienti delle periferie, dei cittadini disabili, dei disoccupati, dei lavoratori. Progetto Diritti, formalmente costituita nel ‘92, è divenuta o.n.l.u.s. nel ‘98. Dal ‘90 opera unitamente al "Servizio Legale Immigrati", costituito da legali ed operatori sociali, federato a Progetto Diritti, con interventi di assistenza, consulenza legale e orientamento sociale. Gli utenti dell’associazione sono centinaia ogni anno e Progetto Diritti cura le pratiche amministrative e i ricorsi avanti alla magistratura in materia di permessi di soggiorno, espulsioni, cittadinanza, riconoscimento dello "status" di rifugiato, con una rete di legali che copre il territorio nazionale. Assiste i cittadini stranieri nei procedimenti penali, collaborando con le associazioni del volontariato operanti nel settore penitenziario, tra le quali l'associazione Antigone, e per questioni riguardanti i minori, il diritto di famiglia, le ricongiunzioni familiari, il diritto del lavoro, la costituzione di cooperative e società, i problemi abitativi, la cittadinanza e la carta di soggiorno. Promuove corsi di formazione sindacale, amministrativa e per operatori sociali. Progetto Diritti è impegnata sul tema della normativa del diritto di asilo, con rapporti con le forze politiche e sociali, e con l’organizzazione di ricerche ed incontri.Federate a Progetto Diritti sono anche le associazioni "Quartiere Donna", con operatrici che si occupano di diritti delle donne e di discriminazione sociale e sessuale, e Progetto Diritti Consumatori ed Utenti o.n.l.u.s. Ha collaborato Comune di Roma e con il Master Politiche dell’Incontro e Mediazione Culturale dell’Università degli Studi Roma Tre per la formazione degli operatori dei Centri di Orientamento al Lavoro con particolare riguardo alle problematiche dell’inserimento lavorativo dei cittadini stranieri. Ha fatto parte con diverse amministrazioni comunali (Roma, Milano, Torino, Bologna) e realtà associative ed imprenditoriali della partnership di sviluppo nazionale del progetto PALMS - ammesso a finanziamento nell’ambito dei progetti Equal fase II / misura 1 sull’occupabilità – e dedicato all’inserimento lavorativo dei minori stranieri non accompagnati.Ha collaborato con il Dipartimento XIX del Comune di Roma per l’assistenza partecipanti al bando per il finanziamento alle imprese costituite da cittadini stranieri.
Ha collaborato con il Dipartimento V del Comune di Roma nell’ambito del progetto IntegRARsi – reti locali per l’integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati, che nasce nell’ambito del Programma EQUAL II Fase con l’obiettivo di contrastare l’esclusione sociale ed economica dei richiedenti asilo e rifugiati, promosso dall’ANCI.
L'associazione Progetto Diritti ONLUS, è iscritta al registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine.
Con decreto ministeriale, l'associazione Progetto Diritti ONLUS è iscritta al registro degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’associazione Progetto Diritti e l’associazione Servizio Legale Immigrati svolgono la propria attività di consuelza ed assistenza in Roma, nelle sedi di Via Ettore Giovenale 79 (Zona Pigneto) e di Via Principe Eugenio 31 (zona P.zza Vittorio Emanuele).
In via Principe Eugenio, in particolare, l’attività di assistenza e consulenza riguarda le problematiche del lavoro e della previdenza.
L’Associazione Progetto Diritti, il Servizio Legale Immigrati e l’Istituto Nazionale per la Medicina delle Migrazioni e della Povertà, insieme ai rappresentanti di diverse comunità di cittadini stranieri residenti in Italia e con la partecipazione di legali, medici, psicologi, mediatori sociali e terapisti della riabilitazione, hanno dato vita all’inizio del 2008 al “Comitato Singh Mohinder per la tutela dei migranti vittime del lavoro e dei loro familiari”, a partire dalla considerazione dell’alto numero di infortuni sul lavoro che vedono coinvolti i lavoratori stranieri e delle difficoltà che la condizione di migrante determina per il lavoratore colpito e per la sua famiglia nelle procedure per l’assistenza ed il risarcimento dei danni sia nelle sede consolari per gli eredi che avanzano istanze risarcitorie, sia nell’attività di cura ed assistenza per il lavoratore o per i suoi familiari, oltreché per ottenere il ricongiungimento.
Il Comitato ha lo scopo di promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti ed attività per l’educazione al rispetto della legalità ed alla sicurezza nei luoghi di lavoro; di contrastare la violazione delle norme poste a tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro; di intervenire in favore dei migranti vittime degli infortuni sul lavoro e di tutti coloro che ne soffrono le conseguenze, promuovendo l'assistenza sanitaria in centri specializzati di cura e riabilitazione e l’assistenza sociale e psicologica ai lavoratori vittime di infortuni ed ai loro familiari; di realizzare programmi e progetti di assistenza ai familiari delle vittime sul lavoro, anche nei Paesi di provenienza e garantire loro il pieno esercizio dei propri diritti presso le sedi diplomatiche; di favorire, attraverso la raccolta di fondi e l’attività di consulenza e assistenza, le azioni giudiziarie a seguito di incidenti sul lavoro; di ottenere dalle pubbliche autorità la rimozione degli ostacoli che impediscono ai familiari dei migranti vittime sul lavoro il pieno esercizio dei diritti conseguenti all’infortunio del proprio congiunto; di agevolare l’ingresso dei familiari delle vittime nel paese in cui si è verificato l’infortunio al fine di consentire la partecipazione ai relativi processi; di promuovere l’informazione dei familiari dei lavoratori immigrati vittime del lavoro sulle tutele previste dall’ordinamento.
Il Comitato si è dotato di una Carta dei Servizi, ha attivato il servizio “Progetto Diretta”, sul proprio sito www.progettodiritti.it (uno spazio in cui è possibile denunciare, anche pubblicando mms e video, l’insicurezza dei luoghi di lavoro) ed ha prodotto il video “Italy Paradis” di Veronica Suriano che racconta le esperienze e le esigenze che vengono dai lavoratori stranieri e dalle loro comunità, con la richiesta di intervento rivolta alle istituzioni locali.
Lo statuto dell'Associazione Progetto Diritti