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COME FARE? É MOLTO SEMPLICE…

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1.000:

1) 
firma nel primo riquadro a sinistra “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc”;

2) riporta sotto la tua firma il codice fiscale dell’Associazione Progetto Diritti:

97086730583 

per il 5‰ aprimi!

Scuola - SOS ISCRIZIONI - Non uno di meno

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Assemblea-Dibattito

PER DIRE NO AI PROVVEDIMENTI GELMINI E MARSILIO

Mercoledi 24 febbraio 2010 ore 17:00Sala del Consiglio del Municipio VI

Piazza della Marranella 2 

Intervengono: gli studenti, i genitori e i docenti delle scuole del territorio (Iqbal Masih, Pisacane, Toti, Manzi, Giulio Cesare, Piranesi, Di Donato, Liceo Kant, Profes. Circonvallazione Casilina); Simonetta Salacone, dirigente scolastico Iqbal Masih; Piero Frontoni, direttore amministrativo I.I.S. Von Neumann; Francesco Pompeo, docente di antropologia culturale, Università Roma 3; Arturo Salerni, avvocato dell'Associazione Progetto Diritti, Rete G2 Seconde Generazioni.

Sono invitati il Presidente e i consiglieri competenti del Municipio.

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Osservatorio Antirazzista Territoriale Pigneto - Tor Pignattara

Campagna di azione e informazione per i diritti di tutti e tutteLe recenti iniziative del governo e del comune di Roma vorrebbero limitare l’accesso dei bambini di origine straniera alle scuole, aumentando cosi l’abbandono scolastico. Queste scelte avvengono purtroppo in un contesto in cui aumentano da molte parti gli attacchi alla scuola pubblica nel nostro paese: dai tagli alla carenza di strutture, dall’aumento del precariato alle riforme pensate solo per “fare cassa”.  A nostro avviso, la combinazione di questi fattori sta mettendo gravemente a rischio le potenzialità formative, educative e didattiche della scuola pubblica. Abbiamo la sensazione che si voglia privilegiare una scuola per pochi, incapace di rappresentare quel motore di inclusione sociale e di crescita collettiva che invece, pur tra tanti problemi, ha rappresentato fino ad oggi. La scuola è un luogo di condivisione e di crescita, non può essere un luogo di paura e di discriminazione. Limitare in qualsiasi modo l’accesso alla scuola significa limitare la democrazia, aprendo le porte a una società più ghettizzata e piena di muri. Vogliamo confrontarci con i cittadini, I docenti e gli amministratori per condividere queste impressioni ed elaborare possibili risposte comuni. Già nel prossimo futuro potremmo ritrovarci con la chiusura di interi plessi scolastici, l’aumento della già preoccupante dispersione scolastica, la confusione tra chi si trova ad iscrivere i propri figli a scuola ed è costretto a farlo tra discriminazioni e divieti. E’ giunto il momento di valorizzare al meglio il lavoro silenzioso e tenace svolto dalle insegnanti per moltiplicare le occasioni di incontro e di inclusione tra bambini e ragazzi che hanno storie diverse ma che vogliono continuare a vivere negli stessi quartieri. E’ giunto il momento di prendere parola, per affermare le nostre ragioni e le ragioni della scuola pubblica, visto che la parola la prendono ogni giorno a sproposito persone che dentro una classe non ci hanno mai messo piede negli ultimi vent’anni e non sanno di cosa parlano. E' giunto il momento di rivendicare una cittadinanza piena di chiunque sceglie l'Italia come il paese dove vivere.