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Fissata per il 4 agosto 2008 l'udienza per il ricorso contro il rilevamento delle impronte ai rom

L’Associazione Progetto Diritti, iscritta nel registro degli organismi antidiscriminazione del Ministero delle pari opportunità, in collaborazione con l’associazione Giuristi Democratici, comunica che il Tribunale di Roma ha fissato per il 4 agosto 2008 l’udienza di trattazione del ricorso, promosso dagli avvocati Adami, Angelelli, Antetomaso, Salerni, contro l’ordinanza del governo relativa allo stato di emergenza riferito agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Lazio. Principale oggetto del ricorso, la nota vicenda del prelievo “di massa” delle impronte digitali presso le comunità nomadi anche nei confronti dei minori.

Tribunale di Roma accoglie ricorso contro discriminazione razziale

Rifiutare di servire un cittadino extracomunitario in un pubblico esercizio è atto di discriminazione ai sensi dell’art. 43 co. 2 lett. b d.lsg. 286/1998. Lo ha dichiarato il Tribunale di Roma sezione civile in un’ordinanza depositata il 16.07.2008 con la quale il Tribunale ha accolto il ricorso presentato, ai sensi dell’art. 44 d.lgs. 286/1998 da un cittadino senegalese, assistito dagli Avv. Mario Angelelli e Federica Sorge della associazione Progetto Diritti, organismo antidiscriminazione iscritto al registro del Ministero delle Pari Opportunità. Il ricorrente si era visto rifiutare dal barista una bevanda già pagata. L’uomo aveva atteso invano che qualcuno si degnasse di servigli la bibita ordinata, mentre avventori entrati successivamente venivano prontamente serviti; alle sue rimostranze, il barista aveva risposto lanciando sul bancone i soldi pagati per la bibita accompagnati dall’espressione: “di gente come lui non abbiamo bisogno qui”. Il Tribunale ha quindi ritenuto di condannare il proprietario del bar al risarcimento del danno subito dal ricorrente stimato nella somma di 5.000 euro oltre interessi legali.


Il Corriere della Sera

Il Messagero

 

La Repubblica

Progetto Diritti deposita il ricorso avverso il provvedimento governativo sulle impronte ai rom



L’associazione Progetto Diritti, iscritta nel registro delle organismi antidiscriminazione del Ministero delle pari opportunità, in collaborazione con l’associazione Giuristi Democratici, ha presentato oggi al Tribunale di Roma un ricorso contro l’ordinanza del governo relativa allo stato di emergenza riferito agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Lazio. Principale oggetto del ricorso, la nota vicenda del prelievo “di massa” presso le comunità nomadi delle impronte digitali anche nei confronti dei minori. 
Gli avvocati Adami, Angelelli, Antetomaso, Salerni – che difendono Progetto Diritti – evidenziano come l’ordinanza violi il diritto comunitario, in quanto pur non rivolgendosi in maniera diretta alle popolazioni rom e sinti, di fatto, si dirige in modo preponderante, dunque discriminandole, nei confronti di tali popolazioni. Si tratta dunque di una palese violazione del diritto alla non discriminazione.

Rapporto INAIL relativo agli infortuni sul lavoro nel 2007

Il rapporto INAIL relativo agli infortuni sul lavoro nel 2007 – affermano  Arturo Salerni, coordinatore del Comitato Simgh Mohinder per la tutela degli stranieri vittime del lavoro e dei loro familiari e Mario Angelelli Presidente di Progetto Diritti – evidenzia un aumento inquietante degli incidenti che vedono coinvolti lavoratori stranieri. Vi è necessità di cambiare una legislazione che favorendo l’irregolarità del soggiorno determina illegalità nel lavoro e minori condizioni di sicurezza, vi è necessità di dedicare una particolare attenzione da parte delle istituzioni pubbliche all’esigenza di fornire informazioni sulla sicurezza ai lavoratori stranieri, spesso impiegati nei lavori più gravosi e pericolosi, sia in Italia che nei paesi di provenienza dei mgranti, vi è necessità di aumentare vigilanza e controlli.
Chiediamo che nei luoghi istituzionalmente destinati al confornto sull’emersione del lavoro nero ed irregolare sia prevista permanentemente la presenza di soggetti rappresentativi della realtà lavorativa dei cittadini stranieri per definire insieme alle amministrazioni centrali ed a Regioni ed enti locali le strategie da perseguire per combattere il dilagare degli infortuni.

Un mms per denunciare luoghi di lavoro a rischio - L'iniziativa promossa dal Comitato Singh Mohinder

di Cristiana Pelliccetti

La crescente percezione di insicurezza, socialmente costruita, distoglie da un’emergenza reale e drammatica, quella dei luoghi di lavoro. I lavoratori maggiormente esposti sono gli stranieri. La loro facile ricattabilità e l’essere costretti ad accettare qualsiasi tipo di proposta, crea condizioni di lavoro caratterizzate da un’elevata intensità di sfruttamento e dalla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Promuovere una cultura di prevenzione e rimuovere le cause che impediscono ai migranti vittime di infortuni ed ai loro familiari l’esercizio dei loro diritti, sono alcuni degli obiettivi che il nuovo Comitato Singh Mohinder si propone di raggiungere. Il Comitato, costituito dalle associazioni Progetto Diritti onlus e Servizio Legale Immigrati, insieme all’Istituto Nazionale per la medicina delle migrazioni e della povertà e ai rappresentanti di diverse comunità straniere, prende il nome da un lavoratore indiano morto mentre lavorava in una fungaia e nasce dalla consapevolezza delle maggiori difficoltà che la condizione di migrante determina per il lavoratore colpito da infortunio. Spiega l’avv. Mario Angelelli presidente di Progetto Diritti: “Il risarcimento, che segue un percorso lento e tortuoso, oltre ad essere un diritto fondamentale, è vitale laddove il progetto migratorio è stato il frutto di notevoli i investimenti spesso da parte di interi villaggi, dove le rimesse costituiscono la fonte principale di sostentamento, rimesse che vengono drammaticamente a mancare”. Questa ed altre le delicate fasi nelle quali il Comitato si propone di assistere il migrante e la sua famiglia. Per prevenire nuove tragedie il Comitato presenta anche Progetto Diretta “un nuovo spazio web – spiega l’avv. Arturo Salerni coordinatore del Comitato – dove denunciare situazioni di rischio sui luoghi di lavoro. Il sitowww.progettodiritti.it pubblicherà foto e video, inviati per mms al 3936977497 o per e-mail a ”.