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COME FARE? É MOLTO SEMPLICE…

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1.000:

1) 
firma nel primo riquadro a sinistra “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc”;

2) riporta sotto la tua firma il codice fiscale dell’Associazione Progetto Diritti:

97086730583 

per il 5‰ aprimi!

Presidente Napolitano, non firmi questa legge, Il Manifesto

Domenico Gallo

La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, in perfetta concordanza con la Costituzione italiana considera che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti uguali ed inalienabili costituisce il fondamento della libertà, della pace e della giustizia nel mondo. Sono questi i fondamenti dell'ordine costituzionale e della civiltà del diritto. Proprio questi fondamenti sono inesorabilmente travolti dal pacchetto sicurezza approvato ieri in via definitiva dal senato. 

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Più di un detenuto su due é in attesa di giudizio

Articolo tratto da: Il Sole 24 Ore

Carceri. Rapporto dell’associazione Antigone

L’Italia, si sa, è il Paese europeo con il maggior numero di detenuti in attesa di giudizio, che sono il 52,2% della popolazione carceraria. Tra loro, prevalgono gli stranieri (58,75%), nei confronti dei quali le manette scattano più facilmente rispetto agli italiani, perché spesso non hanno una casa (perciò niente arresti domiciliari) né avvocati grintosi e i magistrati temono che si rendano irreperibili. Nel 2008, sono entrati nelle patrie galere 43.099 stranieri, il 46% del totale degli «ingressi»; nel 2007 erano stati il 48 per cento. E tuttavia, da un anno all’altro, la loro presenza dietro le sbarre è aumentata, passando da 18.252 a 21.562.

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Appello dei giuristi contro l’introduzione dei reati di ingresso e soggiorno illegale dei migranti

Firmatari:

Angelo Caputo, Domenico Ciruzzi, Oreste Dominioni, Massimo Donini, Luciano Eusebi, Giovanni Fiandaca, Luigi Ferrajoli, Gabrio Forti, Roberto Lamacchia, Sandro Margara, Guido Neppi Modona, Paolo Morozzo della Rocca, Valerio Onida, Elena Paciotti, Giovanni Palombarini, Livio Pepino, Carlo Renoldi, Stefano Rodotà, Arturo Salerni, Armando Spataro, Lorenzo Trucco, Gustavo Zagrebelsky.

 

 

Il disegno di legge n. 733-B attualmente all’esame del Senato prevede varie innovazioni che suscitano rilievi critici.


In particolare, riteniamo necessario richiamare l’attenzione della discussione pubblica sulla norma che punisce a titolo di reato l’ingresso e il soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato, una norma che, a nostro avviso, oltre ad esasperare la preoccupante tendenza all’uso simbolico della sanzione penale, criminalizza mere condizioni personali e presenta molteplici profili di illegittimità costituzionale.

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Contro il ritorno delle leggi razziali in Italia, Il Manifesto, 01/07/2009

Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo. In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.

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MORTI BIANCHE IN CALO, MA NON PER GLI STRANIERI

Il rapporto in Parlamento: nel 2008 "solo" 1.120 vittime
Calo del 7,2% rispetto al 2007, il dato migliore dal dopoguerra

Inail, morti sul lavoro ai minimi storici. In aumento le malattie professionali

Ma per il sindacato degli edili Fillea Cgil, il 36% dei lavoratori non denuncia gli infortuni

ROMA - Nel 2008, per la prima volta dal dopoguerra, gli infortuni mortali sul lavoro sono scesi al di sotto dei 1.200. L'anno scorso i decessi sul lavoro sono diminuiti del 7,2% fermandosi a quota 1.120, sette casi in meno rispetto al 2007. E' quanto emerge dal rapporto dell'Inail presentato in Parlamento. Aumentano, invece, le malattie professionali che salgono del 3,2% con 29.704 casi. Negli ultimi due anni, le patologie denunciate all'Inail sono cresciute di 3mila casi (+11%).

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