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COME FARE? É MOLTO SEMPLICE…

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro ad hoc per il 5 x 1.000:
1) firma nel primo riquadro a sinistra “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ecc”;

2) riporta sotto la tua firma il codice fiscale dell’Associazione Progetto Diritti:

97086730583 

per il 5‰ aprimi!

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NUOVO SPORTELLO AL PIGNETO

 

L’associazione Progetto Diritti onlus attiva un nuovo sportello di consulenza

in Via del Pigneto n.22 a Roma sopra la biblioteca all'isola pedonale

Apertura dello spazio giovedì 17 maggio 2012 ore 19:00

Martedì e giovedì dalle 15:30 alle 19:30 lo sportello offre un servizio di ascolto, consulenza e mediazione sociale per la risoluzione dei conflitti e delle emergenze sociali, per la tutela dei diritti dei cittadini italiani e stranieri attraverso l’informazione, l’orientamento e la consulenza legale relativamente a

pratiche amministrative riguardanti il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare, l’acquisizione della cittadinanza e la richiesta di asilo politico;

diritti di cittadinanza e risposte partecipate al degrado ambientale e urbano, diritto all’abitare, mediazione e sostegno sulle problematiche legate alla gestione delle relazioni sociali e alla qualità della vita all’interno degli spazi urbani, pubblici o privati.

Venerdì dalle 16:00 alle 18:00 lo sportello dell’Associazione D.A.L.I.A. offre un servizio di assistenza e consulenza legale rivolto alle donne  in materia di

×       diritto civile: separazione personale dei coniugi e divorzio, cessazione della convivenza di fatto, regolamentazione dei rapporti patrimoniali ed economici tra coniugi  o conviventi, affidamento dei figli minori, assegno di mantenimento per minori e/o maggiorenni, misure contro la violenza nelle relazioni familiari.

×      diritto penale: stalking, reati di violenza e maltrattamenti in famiglia.

-       diritto del lavoro e sicurezza previdenziale: assegni familiari, indennità di maternità.

 

Scarcerati cittadini kurdi arrestati a Venezia

Il Tribunale della Libertà di Venezia ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti dei cittadini del Kurdistan turco Tekin Abdurahaman, Siyi Murat ed Irez Emre, assistiti dagli avvocati Mario Angelelli ed Arturo Salerni. I tre erano accusati dalla Procura della Repubblica di Venezia di estorsione al fine di finanziare il P.K.K.  I tre cittadini kurdi, rifugiati e richiedenti asilo in Italia, saranno rimessi immediatamente in libertà. Non sono ancora note le motivazioni del provvedimento del Tribunale, che smentisce l’ipotesi accusatoria che aveva portato ad una operazione che aveva avuto ampio spazio nei giorni scorsi da parte degli organi di stampa nazionali e locali. Nei confronti di altri due indagati il Tribunale si esprimerà nelle prossime ore.

“RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO – DIRITTI E ACCOGLIENZA”


Nell’ambito della settimana della cultura kurda che si terrà a Roma dal 20 al 23 marzo per festeggiare il Newroz, capodanno della Mesopotamia, il 23 marzoProgetto Diritti onlus, in collaborazione con Europa Levante, Senza Confine, Archivio delle Memorie Migranti e Teatro Valle occupato, organizza un incontro sul tema

 

“RIFUGIATI E RICHIEDENTI ASILO – DIRITTI E ACCOGLIENZA”

dalle 17:00 alle 19:30

presso il Teatro Valle Occupato in Via del Teatro Valle

 

Dalle ore 17:00 proiezione del film “Benvenuti in Italia”, alla presenza dei registi.

Dalle ore 18:00 dibattito sulla condizione giuridica dei rifugiati e problematiche dell’accoglienza con Arturo Salerni, Mario Angelelli, Luca Santini, Federica Sorge, avvocati dell’associazione Progetto Diritti onlus, e Natascia Silverio di Senza Confine.

Interverrà il dott. Massimo Germani del progetto NIRAST – Network Italiano per Richiedenti Asilo Sopravvissuti a Tortura, che opera presso l’Ospedale San Giovanni di Roma e che rischia la chiusura definitiva.

 

DA 20 ANNI PROGETTO DIRITTI

Per brindare insieme ai vent'anni dell'associazione Progetto Diritti onlus

vi aspettiamo nella sede del Pigneto, in Via Ettore Giovenale 79,

venerdì 30 marzo 2012 dalle ore 18:00

L’associazione Progetto Diritti onlus compie il 27 marzo del 2012 venti anni. Anni  di attività legale e sociale al servizio delle fasce più deboli e vulnerabili.

Da sempre impegnata nella lotta alle discriminazioni, nella tutela dei lavoratori, nelle problematiche relative alla condizione dei migranti, opera attraverso la sede situata nel quartiere multietnico del Pigneto, a Roma, grazie al lavoro di operatori ed avvocati costantemente aggiornati, e nelle nuove sedi di Terracina e di Palermo.

Garantisce un concreto supporto per le pratiche amministrative e offre consulenze legali ed assistenza  in materia di diritto dell’immigrazione, civile, penale, del lavoro pubblico e privato e della previdenza, della tutela dei consumatori e degli utenti della scuola, della sanità e dei servizi pubblici, oltre a fornire un servizio in favore delle vittime di infortuni ed ai loro familiari, ed agli imprenditori stranieri in Italia.

Nel corso degli anni, attraverso importanti progetti e collaborazioni, Progetto Diritti ha costruito una vasta rete di relazioni con associazioni, enti ed istituzioni, che permette all’associazione di svolgere la propria attività con maggiore incisività.

 

Puoi sostenere Progetto Diritti onlus attraverso la dichiarazione dei redditi, senza alcun costo, destinando il 5x1000 alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e inserendo il codice fiscale 97086730583.

 

 

Successo al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato con sentenza n.1250 del 05.03.2012 accoglie il ricorso n.4303 del 2011 presentato dagli avvocati dell'Associazione Progetto Diritti onlus, Arturo Salerni e Mario Angelelli, contro la Questura della Provincia di Roma e il Ministero dell'Interno, per la riforma della sentenza del TAR Lazio concernente diniego rinnovo permesso di soggiorno.  Nella sentenza viene ribadito il principio secondo il quale non vi è alcun automatismo che giustifichi il rigetto del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato in presenza di pronunce definitive  penali di condanna astrattamente ostative alla permanenza in Italia e comunque precedenti alla riforma introdotta dal cd. Decreto-Sicurezza del luglio 2009.

DI SEGUITO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N.1250 DEL 05.03.2012

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